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Come capire se un installatore è un professionista serio? Se nel preventivo di sostituzione della vecchi caldaia ha incluso e specificato anche la voce: "lavaggio di impianto".Tale pratica, da molti sedicenti idraulici evitata, è un obbligo di legge (D.P.R. 59 del 02/04/2009).

Recita infatti l'art. 4 comma 14 del decreto:

Per tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d’uso all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, nel caso di edifici di nuova costruzione e ristrutturazione di edifici esistenti, previsti dal decreto legislativo all’articolo 3, comma 2, lettere a), b) e c), numero 1), limitatamente alle ristrutturazioni totali, e nel caso di nuova installazione e ristrutturazione di impianti termici o sostituzione di generatori di calore, di cui alla lettera c), numeri 2) e 3), fermo restando quanto prescritto per gli impianti di potenza complessiva maggiore o uguale a 350 kW all’articolo 5, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, è prescritto:
a) in assenza di produzione di acqua calda sanitaria ed in presenza di acqua di alimentazione dell’impianto con durezza temporanea maggiore o uguale a 25 gradi francesi :
1) un trattamento chimico di condizionamento per impianti di potenza nominale del focolare complessiva minore o uguale a 100 kW;
2) un trattamento di addolcimento per impianti di potenza nominale del focolare complessiva compresa tra 100 e 350 kW;
b) nel caso di produzione di acqua calda sanitaria le disposizioni di cui alla lettera a), numeri 1) e 2), valgono in presenza di acqua di alimentazione dell’impianto con durezza temporanea maggiore di 15 gradi francesi. Per quanto riguarda i predetti trattamenti si fa riferimento alla norma tecnica UNI 8065.

Basta quindi il punto b) per capire che si rende praticamente obbligatorio per ogni tipo di impianto che produca acqua calda e che sia preposto al riscaldamento degli ambienti. A prescindere dall'obbligo di legge, perché è necessario fare un trattamento chimico dell'acqua?

Pensiamo al nostro impianto che magari ha più di 10 anni di funzionamento; all'interno delle tubazioni, quasi certamente, potremmo riscontrare la presenza di scaglie di ferro. Questo avviene praticamente in tutti gli impianti, in cui i termosifoni sono fatti con un materiale mentre le tubazioni sono in genere di rame (effetto pila).

Le scaglie di ferro, per quanto piccole, si legano molto facilmente al materiale di cui sono composti gli scambiatori delle moderne caldaie a condensazione, otturandone i passaggi e rendendoli rumorosi entro i primi 6 mesi di vita. Con un lavaggio accurato tutto questo viene evitato risanando totalmente l'impianto e garantendo alla caldaia nuova un perfetto e lungo funzionamento esente da problemi. Senza contare che, uno scambiatore intasato di detriti, non può essere sostituito in garanzia per difettosità.

Per questo dovete diffidare da chi vi fa "risparmiare" i soldi del lavaggio d'impianto: in realtà sta economizzando sulla professionalità e la corretta esecuzione del lavoro.

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